CAP.4: "IL NUOVO QUARTIERE: L'INNOVATIVO RIINIZIO

IL NUOVO QUARTIERE

Come baco di seta che nel bozzolo matura
costruendo piano, piano le sue forti ali,
conscio ormai che la mia struttura è dura,
schizzo oltre mente come luce dai pali.

Nel nuovo quartiere Reeko si evolve
aspettando in silenzio quel percorso
che sua passata sofferenza dissolve
afferrando la vita con un Folle morso.

Reeko prosegue il suo cammino apparente attraverso l’estesa strada nazionale che
taglia in due la città; per la via supera un grande super mercato che dopo dei lavori di estensione ed ingrandimento ha preso una parte del nome della città
stessa: “Castello”; appena superato passa davanti ad una cartoleria chiamata
Paci, molto rinomata in città per la vendita di prodotti per la scuola e l’ufficio;
mentre l'affianca però i suoi nervi incominciano ad
irrigidirsi e Reeko si sente gelare il sangue come ogni volta che passa per
quel tratto d’asfalto: sono attimi di vago ricordo intrisi nel più acuto senso di dolore e
smarrimento a seguito del ricovero in dei centri ospedalieri per il recupero clinico,
psicologico e soprattutto fisioterapico a cui Federico era piombato 12 anni fà dall'attuale 2016 dopo che a seguito di uno stupido incidente mentre stava curvando, fu colpito fulmineamente di fianco, generando per il forte contraccolpo traumatico una lesione
midollare alla 7' vertebra cervicale dopo cui nelle originarie sembianze mentali di Fede,
Reeko ha dovuto convivere accettando un’enormità di ostacoli e difficoltà che condizioneranno per sempre le sue scelte a vita;

FEDE'S BROKEN LIFE

Calmo pomeriggio di sole caldo e sereno…
D’improvviso Federico profondamente si pesta:
per un esame degli appunti il bisogno c’era
ma per andare a copiarli il cielo divenne tempesta;

prendendo la sua station wagon "Astra"di sera,
per dei brandelli di carta vide la sua sorte funesta..
Atroce realtà di settembre, ma purtroppo vera!

Quotidiano e futile il motivo: alcune fotocopie
che lo condussero alla sua più atroce verità..
Quel giorno per lui non avrà mai più copie,
perché “Fede è morto" in quella sua realtà..

E' proprio in quel tratto di strada che ebbe tutto inizio in un lontano Settembre 2004, quando Federico stava andando a fare delle banali fotocopie del contratto di locazione dell'appartamento dove abitava a Perugia; Reeko in quel momento inabissa lo sguardo che si perde all'orizzonte finendo a perdersi nel vuoto mentre passando per di lì esclama: "ahh...eccolo qua il mio FOLLE ATTIMO PRIMO

Istanti di nessun ricordo
che si strutturano dentro,
dove quello che mi mordo
se ne sta fermo al centro.

L'immaginazione mi riporta all'istante:
vorrei scappare per il forte spavento
ma credo sia meglio starmene vibrante
con ferree braccia ben salde al mento.

Con gran serenità all'esterno mi accetto
e desideroso di non fermarmi,
interiorizzo ogni esteriore natural precetto
strutturando con mental armi.

Mutevoli strumenti mentali
che interiorizzano ogni esternalità
creando zucchero dai sali
per rendere più dolce questa realtà.

due anni di ricovero in centri ospedalieri italiani furono un punto di partenza che maturò in lui una NUOVA CONSAPEVOLEZZA che si è venuta a generare attraverso una "prospettiva di vita" completamente nuova basata esclusivamente sul pensiero e i suoi derivati:

Ormai il pensiero è di nuovo a me intorno:
si sente vivo perché medita!
Traccia con calma il suo ultimo contorno;
si placa, penna e zitto edita!

Reeko tuttavia di quel momento ha ben chiari solamente vaghi ricordi di frammenti di sogno di quando si trovava in quello stato incosciente che si esprimeva solamente attraverso un manifestarsi subconscio presso il centro ospedaliero per la cura e riabilitazione di persone in stato comando nella città di Montecatone presso la periferia di Bologna; mentre stava svoltando per entrare nell'ingresso stradale alla cartoleria in quel fatidico giorno di Settembre, bastò una frazione di secondo per essere scontrato fulmineamente e con drammatica irruenza da un'altra macchina con alla guida una signora che era distratta nell'atto perché come provato poi dalle perizie fatte nel l'iter legislativo, al telefono con un cellulare che gli causò persino la mancata frenata e lo scontro diretto alla vettura di Reeko. Dopo quell'impatto Federico vide un altro mondo frutto del sogno, del ricordo e del dolore cadendo così in una condizione del tutto sconosciuta alla razionalità umana che lo portò nella dimensione sognante costituita dai suoi ricordi passati e più recenti colorati dalla fantasia e pervasi dalle regole che la realtà sognante crea. Il ragazzo cadde in una condizione traumatica di coma vigile per un lungo periodo di circa 3 mesi fino a ritornare completamente se stesso uscendo dal coma per le vacanze di Natale sistemando sotto l'albero tradizionalmente tipico, il più bel regalo che i suoi genitori avessero mai desiderato: la vita del loro figlio. Di quegli sprazzi di vago ricordo della sua vita sognante rinchiusi nella memoria, se ne tiene gelosamente stretto uno perché ama pensare che sia stato l'ultimo prima del suo risveglio: era una sorta di anima volante in quel sogno che se ne stava immobile sospesa sopra quello che ipoteticamente doveva essere il suo letto medesimo su cui lui stava dormendo; era sospeso in aria e guardava in basso, dove erano chiaramente visibili dei piccoli "bambini-angioletto" tutti posizionati a contatto intorno al suo ipotetico letto; ce n'era uno in particolare che se ne stava dietro i suoi piedi afferrando tra le braccia una pistola ad acqua "Lequidetor" simile a quella con cui giocava da bambino gialla e verde; appena scorto, Reeko immediatamente scese e toccandogli una spalla per destargli l'attenzione, gli disse: "non gli sparare a quel ragazzo che sta dormendo, perché sta molto male." Il "bambino-angioletto" gli porse così subito la pistola e Reeko appoggiata sul letto, si svegliò. L'innovativo impatto alle nuove regole della sua "realtà modificata" rispetto quella di prima, ha così sbattuto il muso contro tutte le conseguenze del trauma subito: dall'impossibilità di potersi alzare in piedi e il dover rivoluzionare tutti i punti fermi di prima tra tutte; nel suo continuo pensare senza tregue, Reeko procedendo verso il centro di Città di Castello, strinse forte le mani al volante er le assai difficili condizioni
che ha dovuto accettare per poter riprendere una vita normale che
tendeva piano, piano a somigliare alla sua parte interiore; ecco come in lui tutto questo assunse inconsciamente una forma sempre più chiara e marcata che generò una rivoluzionaria PRESA DI COSCIENZA del tutto, diversa dalla passata e da quella comunque avuta fino a quel momento:

La presa di coscienza più ardua nel mio mondo
non è soffrire imperterrito tra mille difficoltà,

ma è riuscire a far capire bene e fino in fondo
perché la mia non è una cruda e misera verità:

il pensiero fulmine, colpisce colorando la vita mia
e studiandola a fondo nella sua più sincera verità,
offre del copioso ascolto all'amata"Venere Follia"
che strazia ogni dolore senza proprio alcuna pietà!

Attraverso lei la mente di Reeko sicura di sé cammina:
vola come ape che miele ha estremo bisogno di pungere

e come contadino che la mucca è desideroso di mungere,
infine massaia, nell'apice della mente tutto infarina.

La parte esteriore ed
evidente che lo circondava si rifletteva allora sempre più marcatamente dentro di lui
finché arrivò a concepire una vera e profonda rinascita che si volle evidenziare e poter  definita anche alla moltitudine con cui Reeko si
sarebbe poi confrontato; Fede fu così soggetto al suo istinto che si sciolse in
maniera integralmente libera e non più vicolata da niente: non c’erano più muri
e obblighi sociali ma il ragazzo generò dentro una Folle rinascita che
lo fece brillare con nuovi colori illuminando tutti coloro con cui avesse avuto
qualsiasi tipo di rapporto e contatto.

LA
FOLLE RINASCITA

Finalmente!!! Dopo un duro cammino sono arrivato:
è stato un lungo viaggio per il superamento del quale,
non credevo di avere dosi di sangue sufficienti nel reale...

Una profonda consapevolezza mi ha guidato:
la Follia ha schiacciato completamente ogni tipo di male
ed eliminando tutte le mie più profonde pene,
mi ha proiettato diretto verso un punto della vita abissale
con trasfusioni di "Folle sangue" nelle vene...

Adesso mordo la vita morbosamente, come un animale
ed osservandola sotto una flebile luce tenue
sguardo acuto, nella normalità niente come prima vale
perché tutto analizzo mentre passa per il rene.  

Soffrendo dopo l’incidente
per circa 2 anni in giro per gli ospedali d’Italia, Reeko riuscì poi faticosamente
e al di fuori di ogni aspettativa medica, a superarli in una maniera e punto di
vista del tutto nuovo che aprì le porte ad una POETICA  EVOLUZIONE.

Gemy caro, la Follia un giorno mi ha creato:
il 19 Settembre 2003 nel reale Fede è “morto!"
Arduo fu allora di nuovo il ritorno al normale:
si era infatti accorto che dopo essere sorto,
mai in vita avea assaggiato tale “aspro sale”…

Ma lui l'esistenza invero nel cuore ha sempre amato
anche se quel dì la più aspra tisana ebbe assaporato:
d'improvviso allora capì che era seduto sul divano
venerato in giro per il mondo come attore di teatro…

Consapevole fu così che non era più vita reale quella:
troppo comodo infatti stava su quel morbido vano,
senza riuscire la vita a domare come cavallo in sella…

In un istante d'improvviso gli cadde giù addosso il cielo:
ha sentito un drammatico, intenso e roboante frastuono,
che paradossalmente fu un fulmineo lampo e non tuono:
Tutta la vita gli si scoprì all’evidenza da sotto il velo.

Reeko fu solcato midollarmente con l'aratro
e non potendo così prender più rose di teatro,
rimboccandosi le maniche è profondamente cambiato:
ora è consapevole della diversità di ogni sua azione
e nel "Folle Reeko" si è radicalmente trasformato...

Con in testa i principi della vita in diversa nozione,
Reeko sente ardere dentro in ogni momento,
assaporando istanti di vita che non esistono nel normale
ma che con la testa ben appoggiata al mento,
gli hanno fatto capire la vera e vitale essenza del reale.

che generò IL FOLLE MONDO DI REEKO.

La vita prosegue sempre continua;
le persone agiscono senza tregua, incessantemente
e Reeko osserva fantasticando nel fondo la mente
rubando intorno a sé gioie a rapina;

si è creato un nuovo modo di interagire,
per cui ciò che egli quotidianamente combina,
viene impresso con l’inchiostro dal dire
rimanendo per sempre nella “mentale cabina”.

E' una maniera vecchissima di ricordare,
lo so caro lettore,
ma hai mai provato dal semplice parlare
a diventare attore
che dopo aver vissuto passa a narrare?

I grandi poeti espletavano poesia in questi momenti,
però Reeko un triste motivo ha alla base,
per cui scrivendo allevia tutti gli interiori tormenti,
proseguendo al meglio nella vitale fase.

Dopo ciò Reeko venne a conoscenza di un nuovo modo di affrontare la vita: Federico infatti adesso è pieno di sé in ogni circostanza che affronta grazie ad uno spirito completamente diverso: tutte le abitudini di una volta vengono adesso considerate e valutate attraverso un duplice aspetto; la razionalità e la Follia sono un tutt'uno adesso che ha azione in base a parametri completamente nuovi in cui egli compie una rivisitazione approfondita dell'apparenza che si trova difronte che viene così evidenziata prima in un punto di vista mentale interiore creando dei riferimenti chiave costituiti da tasselli innovativi di prospettiva sia da un punto di vista fisico devono obbligatoriamente tenere sempre presente i suoi limiti ed impossibilità di movimento i quali però sotto questi vincoli insormontabili lo hanno "evoluto": egli infatti ha cercato un modo per "andare oltre" la sua "condizione diversa" da quella di prima che lo aveva fin qui fatto agire attraverso azioni, pensieri

. Fondamentale in tutta questa sua situazione fu il bisogno di un compagno che riuscisse a creare conforto nei momenti più difficili e sopratutto che rispecchiasse evidenziando la sua nuova impostazione di vita: Gemy il suo fedele compagno conosciuto ai tempi del liceo, riuscì a fare tutto questo; in questa situazione esistenziale, Fede interiormente in Reeko ha partorito inconsciamente dentro di lui un nuovo modo di affrontare la vita: il ragazzo riuscì a riprendere le abitudini di una volta concependole però diversamente sia sotto un profilo mentale valutando ogni cosa attraverso parametri completamente nuovi il quotidiano in una maniera del tutto rivoluzionaria rispetto l'iter normale di vita costituita da tasselli diversi di concepimento immediato del "normale",  sia sotto quello fisico essendo obbligato adesso a doversi muovere per sempre e senza alternative, stando seduto su di una carrozzina e adeguando in questa maniera ogni suo movimento esclusivamente ad essa alcun tipo di umana alternativa. 
Inebriato e completamente rinchiuso nel suo profondo pensare senza tregue, ecco che Madame Cliò superando un cavalcavia dopo il suo VECCHIO QUARTIERE di Riosecco, entra nel NUOVO QUARTIERE di Latina.

Come baco da seta che nel bozzolo matura
costruendo piano, piano le sue forti ali,
conscio ormai che la struttura è più dura,
schizza via veloce come luce dai pali.

Nel nuovo quartiere Reeko si evolve
aspettando in silenzio quel percorso
che la sua passata sofferenza dissolve
mordendo la vita con un Folle morso.

Svoltando allora per una via a senso unico che taglia il tratto principale, Reeko vede da lontano la sua bella dimora e pensa ad alta voce: "eccola qua la mia paradossale fortuna!" Reeko infatti abitava prima del suo incidente nella periferia della città in un appartamento al secondo piano;

TORNA AI CAPITOLI DELL'INNO ALLA FOLLIA