IL LATO NASCOSTO DELLA VITA: UN CONSIGLIO ALL’UMANITA’

Attimi passati che la poesia ha segnato:
rappresentano dei momenti purificati
da tutto ciò che di negativo è stato dato,
i quali vengono nel bello poi ricordati
sentendoti per essi davvero glorificato.

Diventa un’attitudine
l’agire attraverso quel mancato equilibrio
che cadde ad incudine
generando la forma esplicita di squilibrio.

Una tecnica di circostanze perfetta
che infonde diversa visione su ciò che si ha intorno
può mostrare l'interiore Folle fetta
che non si percepisce essendo solamente contorno.

L’Esistenza accuratamente dietro di sé cela
e ti ritrovi in vero con in mano un nulla
se profondamente non percepisci se si vela
“andando oltre”ogni apparenza fasulla.

Esiste infatti un lato in noi nascosto
da cui si rimane allo scuro
se ne rimani lontano sempre scosto
senza penetrarne il duro.

Forza allora gente, percorrete
il vostro personale cammino interiore
così che di felicità poi godrete
scoprendo ciò che è davvero superiore.

COMMENTO:
le disavventure o comunque tutte le circostanze negative in maniera importante ed
incisiva nella nostra vita, possono mostrare o far percepire degli aspetti che questa
nasconde quasi avendo paura che possano diffondersi per conoscenza. Tuttavia c’è
una sorta di purificazione di questi attraverso la poesia che riesce ad
eliminare tutto ciò che di “negativo è stato” e che così i tali possono essere
ricordati solamente per la loro parte perfetta e più gradevole. In Fede è
diventata così abitudine ormai agire in maniera completamente vincolata a quel
suo mancato equilibrio fisico causato dallo schiacciamento della settima vertebra
midollare dopo lo spaventoso contraccolpo avuto a seguito dell’incidente. Adesso
però che lui grazie alla visione inconscia di Reeko (Folle per l’appunto) che
vede la vita in questa diversa prospettiva però, riesce a scorgere i lati
marginali o comunque che sono stati resi dall’uomo tali per mancanza della
profondità iniziale nel considerarli importanti ed imprescindibili: è “una
tecnica di circostanze” che non è mai stata voluta o desiderata  da nessuno ma a cui si è dovuto poi adattare
Fede generando una “diversa visione” di tutto quello che vede intorno a sé. In
mano in conclusione un uomo non ha niente se non capisce che c’è dietro
qualcosa di concreto ed importante nascosto dietro a quell’apparenza che nella
realtà vede; un uomo per vivere davvero e a fondo, deve partire dal presupposto
che esiste qualcosa di importante nella profondità della vita che per
raggiungere bisogna prima penetrare le difese che questa gli barrica davanti
onde impedirne l’accesso e il successivo utilizzo.  La strofa infine finisce con un appello di
speranza affinché le persone possano intraprendere il loro vero e più profondo “cammino
interiore” perché è certo che è solamente in questa maniera che potranno godere
di una felicità superiore ad uno stato normale.

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