0 LE STROFE POETICHE: L'INNOVATIVA CONCEZIONE DELL'ESSENZA

Le Strofe Poetiche sono uno strumento di guarigione
e la rima raccordo d’equilibrio,
che hanno creato nell’animo paradossale situazione
in cui c’è felicità ma non brio
quando ci si pone davanti ad una chiara costatazione,
che ho solamente l’orgoglio mio
quando sbatto contro impossibilità di motivata azione.

Continuo a vivere, si, certo
ma non più con abitudine di prima
dal momento che mi inverto
il cammino infondendo sulla rima
ogni certezza a riferimento.

Le Strofe Poetiche sono il mio respiro
che mi infonde chiare visioni
grazie a cui proseguendo infine ammiro
quelle singole manifestazioni
per crear dall’oggetto su cui mi ispiro.

L’equilibrio perfetto della parola
distoglie uno sguardo
da tutto quello che succede ora
superando il traguardo
per raggiungere ciò che si adora.

In questo modo la tristezza svanisce
trasformando ogni nostra esteriore apparenza
in quella forza che dentro attribuisce
abitudine in cui non riusciamo poi a star senza.

COMMENTO:
Fede fin dall’adolescenza ha portato avanti la passione per la scrittura
cercando così di renderei più profondi e veri  momenti che grazie alla loro interiorizzazione
subconscia si rendono personali maturando attimi della vita che riescono a generare
sia felicità, sia dolore, sia meritavano una pagina importante di ricordo
nel  futuro che interiorizzato attraverso
pagine subconscie di un nuovo libro su cui basarsi, individuano strade da
percorrere in modalità del tutto innovative; tutto questo iniziò per Amore,
quando Fede provò ad esprimere rendendo in tal maniera per sempre vivi e suoi
per sempre quegli attimi di ricordo segnati a penna che grazie alla rilettura riescono
a riprendere così vita. Il cammino futuro che gli si prostra d’innanzi non ha
più le sbavature derivanti da quel drammatico e lontanissimo giorno in cui
cambiò tutto drasticamente in un solo attimo attraverso l’incidente, perché
tutte queste adesso si trasformano interiorizzando sulla base di personali basi
di felicità la loro invasione nefasta nell’Esistenza. Le abitudini di prima
sono andate tutte ad affievolirsi e alcune addirittura a scomparire per sempre ma
comportamenti rivoluzionari e radicalmente importati sono poi nati riuscendo ad
evidenziare ciò in cui bisogna improntare il manifesto con ideali paralleli e “Follemente
evoluti”. Il procedere esistenziale prosegue così con appigli del tutto
cambiati rispetto in precedenza che hanno maturano ideali rivoluzionari: i
pilastri in cui ci si basava in un passato più o meno lontano mostrano un equilibrio
non più fisico che purtroppo è andato a morire ma una perfezione riscontrabile
nella “parola” che permette di distogliere uno sguardo a tutto ciò che non ci è
gradito raggiungendo quello che ci permette di essere più felici. La tristezza
maturata finora a causa di quel drammatico giorno di Settembre, “svanisce”
riuscendo a trasformare “l’esteriore apparenza” “in quella forza che dentro
attribuisce” delle consuetudini esistenziali attraverso cui non riusciamo più e
non possiamo in alcun modo rimanerci senza la loro realizzazione effettiva; la
tristezza svanisce e in questo modo tutto interiorizzandosi trova spiragli di
luce che ci guidano per la strada che abbiamo intrapreso fin dalla nascita.

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