@@@@@ 98 - @@@@@@ 119 IL FOLLE GUERRIERO

Apprezzare chiaramente l’Esistenza
non è un’abitudine spontanea
dal momento che percepir l’essenza
va oltre la direzione subitanea
del movimento con lineare cadenza.

Costa  infatti un impulso diretto aggressivo
di colui che visiona la sopravvivenza
studiandola mediante l’atteggiamento vivo
che obbliga un’attenta dipendenza.

Le nostre verità sono nascoste
e se non visionate,ci creano danno
fermandoci su particolari soste
in cui si genera solamente affanno.

L’impeto d’Amore per la vita al cielo ci innalza
considerando l’attitudine nostra
di usare quello che al suo massimo livello alza
e la profonda sofferenza prostra.

E’ un potentissimo strumento mentale
che ci fornisce indistruttibili scudi
fuorviando ad ogni abitudine più banale
che ci rende solo d’Essenza crudi.

Ora sono diventato un Folle guerriero
miei lettori cari,
un uomo che esalta il particolare vero
da ciò che avari
rendono attimi privi d’aspetto sincero.

COMMENTO:
la pura casualità dell’azione quotidiana caduta un brutto giorno nel più
profondo stato di dolore, ha reso possibile una profonda trasformazione in me
che m ha improntato su di un percorso dove tutto si base su una visione nuova
dell’etere in cui se si riesce però a vivere a fondo, si può scoprire un’attitudine
nuova ed alimentato dallo stato d’Amore per le persone e per la vita nel suo
più profondo ed impercettibile in condizioni normali, stato esistenziale. In questa
condizione umana si seguono delle idee solo nostre perché visionate ed
accettate nella loro fiamma creativa e perciò personale. Pieni di noi in questo
profondo stato e abitudine andiamo infine avanti più sicuri e pieni di noi
stessi senza spaventarci per quello che ci sta intorno in quanto viene
osservato attraverso il suo “particolare vero” e per questo non soggetto alla
soggettività umana che può così fuorviare anche dal nostro impulso di felicità
originario.

IL FOLLE GUERRIERO


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