@@@@@ 60 LE ORIGINI DELLA POETICA DI REEKO

Non finirò mai di scrivere, perché inventa
offrendomi una realtà sempre adorata
la quale nell’animo dinamica mi sedimenta
lo spirito della nostra movenza amata.

Anni fa’ la gioventù capire mi fece
l’entusiasmo dentro di noi nascosto
che può diventar appiccicosa pece
se non viene via dalla realtà scosto;

per farlo la scrittura mi fornì lo strumento
e la fantasia l’oggetto:
iniziai dentro di me l’intellettivo movimento
con cui pure ora setto
nel profondo ogni più importante sentimento.

Lo scritto si può non mantenere
ma proprio non si scorda:
ti offre un sostegno corda
per illuminarti in tutte le sere

con la lenza che abborda
le parole che sono per te vere.

COMMENTO:
ho già accennato in altre occasioni come il motivo primo per cui Reeko nelle vesti umane di Fede, ha avuto bisogno dello strumento della scrittura per la prima volta: questo ha riguardato esclusivamente l’Amore e nel particolare la sua prima storia (“anni fa’ la gioventù capire mi fece”) in cui nel primo periodo che va dal 9 Luglio 2000 al 10 Ottobre 2001, ha messo su carta gli avvenimenti, i pensieri e gli attimi interiori più profondi che riguardavano la sua storia con Raggio di Luna. Il sentimento amoroso non è immortale ma il trasferire ricordi di momenti o particolarità o abitudini su carta, fa in un modo che rileggendoli essi non muoiano e che in un certo senso si possano rivivere… Importantissimo in questi casi è il non tenere emozioni, pensieri e desideri solo ed esclusivamente per sé, ma condividerli in qualche modo attraverso un’apertura interiore totale; la scrittura può agevolare questo procedimento interiore e anche se con il tempo frammenti di carta o digitalizzazioni nel computer si potrebbero anche non mantenere, questa ha già generato un percorso da seguire (“un sostegno corda”) che può agevolare il tuo cammino. Ecco infine allora la parte finale della strofa che espleta come un testo scritto cartaceo o digitale per motivi esterni si può anche non mantenere, ma il suo significato, l’oggetto dei suoi resoconti, non si scorda e a meno che venga perduto per sempre, ti offre sostegno nei momenti più difficili “per illuminarti in tutte le sere”, pieno di un senso di intrinseca soddisfazione contornato con le tue parole che riescono nel migliore dei modi a rappresentare la vera realtà dei fatti; importante in questo caso è il non tenersi emozioni, pensieri e desideri solo ed esclusivamente per sé ma condividerli tutti in un apertura interiore completa; la scrittura può agevolare questo sia verso un motivo personale di equilibrio interiore sia come un mezzo divulgativo di condivisione per rendere partecipi tutti ai propri pensieri ed impressioni; ecco infine la parte conclusiva della strofa che nella massima esaltazione dell’arte dello scrivere, chiarifica come un testo scritto su carta o digitale si può anche non mantenere, ma il suo significato, l’oggetto dei suoi resoconti, non si dimentica e a meno che venga distrutto o perso per sempre, offre un sostegno nei momenti più difficili “per illuminarti tutte le sere” nella lieta esternalizzazione del tuo proprio movimento di pensieri interiore che viene estromesso dall’inconscio alleggerendoti e ti senti così pieno di un senso di intrinseca soddisfazione rappresentando la realtà con le tue personali parole, che la realtà stessa si mostra più accessibile.

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