@@@@@ 60 IL POTERE DELLA SCRITTURA

Dei lontani frammenti passati non scritti,
mi hanno fatto capire il valore
di esser stati evidenziati giù in me dritti
con l’inchiostro fino al cuore.

La scrittura racconta le pulsioni
facendo rinascere gli istinti
che in proprio tutte mie azioni,
creano i sentimenti dipinti
che in base a personali nozioni,
li rendono dagli altri distinti.

Una distinzione presunta fortunatamente
che in verità solo il nostro cuore vuole
e possiamo toglierla lontano dalla mente
attraverso una strada che noi si suole
far riiventare al ritorno ciò che si sente
nell’animo illuminarsi forte come sole.

Scrittura come un mezzo di completamento
che detiene forte azione
di farti superare mentalmente quello stento
che ti crea la condizione
di rimanere dentro di te pienamente spento.

COMMENTO:
come già accennato nel sito, Reeko nelle storiche vesti dell’ancor giovane ragazzo Fede, iniziò quel percorso che gli ha fornito i più efficaci mezzi personali di difesa contro dure avversità che poi incontrerà, nello sbocciare della sua prima storia d’Amore con Raggio di Luna. Il primo anno e mezza del rapporto scrisse praticamente tutte le proprie impressioni, paure e sensazioni in questa piccola agenda che gli faceva compagnia nei momenti più importanti o per superare le più ostiche difficoltà. Sicuramente lo scrivere è uno meccanismo che comporta l’esternalizzare sensazioni inconsce che possono essere estrapolate attraverso questa fine arte che crea una loro impronta nel mondo terreno. Alla sua veduta umanamente l’uomo riattiva gli istinti e i sensi come se il tempo si fosse congelato ripartendo dal momento in cui l’arte letteraria l’ha congelato con l’inchiostro. Non si può ripartire però da quel momento in cui abbiamo impresso su carta quel dato tempo storico anche se il nostro cuore lo rivorrebbe per ribollire come magari all’epoca; tuttavia i tempi sono diversi e non possiamo in alcun modo ritornare indietro nel tempo. Restando nel momento temporale di riferimento, ecco come la scrittura è lo strumento che ci convoglia al nostro completamento massimo che permette di non cadere in quelle vie che ti renderebbero “pienamente spento” e quindi incapace di raggiungere la tua felicità massima.
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