LO SFOGO POETICO

Poetare è il mio più grande scaccia pensieri
che mi permette di allontanare le preoccupazioni
facendomi affrontare al meglio problemi seri
che vengono generati in tutte quelle mie azioni
in cui son afflitto in modi negativi sinceri:
dei mutamenti che avvengono nelle singole nozioni
colpendo in obliquo come dei scacchi alfieri.

Estenuante ricerca delle emozioni
che generano gli interiori cantieri
in cui avvengono personali lezioni
facendoti ricordare come prima eri.

Lo sfogo poetico è un'espressione molto potente
che esprime al meglio il contenuto
che riesce ben più chiaro ad evidenziar presente
atto in cui tutto è in realtà caduto
ma che di questo non vogliamo pianger con stente
inebriandoci del nostro Folle goduto.

COMMENTO:
la domanda iniziale di questo sito web trova nel suo intermezzo di presentazione una risposta: "E SE VITA FOSSE DENTRO DI NOI?" Reeko si è chiesto infatti inizialmente se il proprio continuo ragionare senza soste fosse una casualità insita dentro di lui e utilizzata fin da piccolo che è stata sempre presente senza un suo scopo specifico fino adesso, riuscisse a generare grazie ad essa una felicità sulla base delle semplici parole in maniera non casuale o totalmente influenzata dalla fortuna; la sequenza di vicissitudini negative che lo hanno interessato, gli ha fatto successivamente capire bene che c'era davvero qualcosa di più dietro tutto questo e tale da poter essere in qualche maniera controllata e usata a proprio vantaggio; ecco così il primo tassello base di tutto questo lavoro che Martinelli Federico ha generato e sta mandando avanti da più d 10 anni ormai: la vera cognizione di "vivere a fondo" che si pone come tassello base della propria vita, sta dentro noi stessi e se individuata e capita, ci può portare a capire bene in una maniera del tutto individuale, quali siano i veri valori intorno a noi e che devono e possono essere percepiti solamente attraverso l'inconscio. Dopo l'incidente passando un lungo periodo immerso solamente nella tranquillità di se stesso in una totale solitudine dalla parte routinaria dell'esistenza, Federico è stato lontano fisicamente da ciò che normalmente è obbligato uscendone completamente fuori: i cardini principali di vincolo, non esistevano più e questa situazione ha favorito la ricerca di Fede di un personale STATO DI EQUILIBRIO che per mezzo della poesia il quale ha trovato poi il modo di espletarsi in pieno; è stato un processo lunghissimo e assai difficile in cui fin dall'inizio è egli è stato ben consapevole che non potesse più essere e poter agire come il Federico di una volta: attraverso gli scritti dei diari passati però, è riuscito a strutturare e far prendere vita alla sua nuova identità di Reeko che ha ripristinato uno stato di quiete interiore ormai svanito per le vicissitudini accadute; di questo senso inconscio però Fede ne aveva estremamente bisogno e disorientato da questa nuova situazione, egli è poi riuscito a rinascere e "andare oltre" quella situazione iniziale che lo aveva sempre colpito negativamente; una nuova consapevolezza lo ha così portato a capire che servivano dei nuovi STRUMENTI PER ANDARE AVANTI tramite cui la nova sua identità (Reeko), riuscisse a superare quella situazione di cambiamento negativo vedendo tutto sotto un'altra prospettiva; ma quali potevano essere nel concreto gli strumenti più efficaci per poter fare questo? Ecco così la forza dell'IRONIA SOTTO UNA VESTE POETICA che era in grado di ripristinare una forma di armonia mancante nella fantasia di Federico. La vita fin a quel momento preesistente era infatti svanita senza possibilità di ripristino completo con quello che fin lì era stato creato e l'unica strada da poter ovviare al grande dolore iniziale e tutto ciò che poi ne è derivato, fu quella di cambiare le basi originarie d'azione per continuare a vivere in una maniera del tutto diversa da prima ma che riuscisse a generare una valori dello stesso spessore se non più, in condizioni diverse. Come si poteva fare tutto ciò raggiungendo un nuovo stato di "quiete interiore""? Sulla base delle certezze passate, nacque in Fede una "goccia di pura rugiada" simile al dolce spasmo d'Amore ma che possedeva però qualcosa di più profondo alla sua base; era insito in lui infatti un forte bisogno esplicativo di esprimere un vorticoso cammino a cui Reeko si era accodato non per sua scelta ma per le tristi e drammatiche vicissitudini a cui era caduto; in questa nuova via che il ragazzo ha incominciato a percorrere ed affrontare, tutto si appoggiava su delle basi nuove e volte ad una spasmodica ricerca di una forma di equilibrio che era andata perduto con il trauma midollare e che lo ha costretto poi ad inserirsi nella quotidianità attraverso una Folle sfida contro la vita avversa; in questo modo grazie all'ebrezza poetica della scrittura Federico in Reeko riuscì ad esprimersi sulla base dei Folli ricordi presenti nel suo passato e che fino a quel momento non sapevo che potessero essere utilizzati anche per esprimere uno sato di felicità interiore; così Federico poneva gli strumenti per una sfida diversa dal consueto per raggiungere il superamento del tutto che permettesse di poter compiere una Folle azione purificatrice per dare modo di accedere ad una diversa normalità; ben sapeva che sulle negative basi esteriori in cui si vedeva obbligato ad una vita parziale, avrebbe dovuto raggiungere una presa di coscienza per riempire diversamente ed in maniera completa la realtà che si nasconde dietro una spessa barriera e avrebbe dovuto utilizzare una forza potentissima di ironia, perfetta, che insieme alle forme ironiche riscontrabili nella vita, gli avrebbe offerto il modo per andare avanti al meglio; questa era l'unica maniera per poter continuare una vita diversa rispetto alla precedente (definita sempre da me con la mia ostentata ironia tendente qualche volta addirittura al nefasto, "da normodotato") concependo ogni azione e circostanza mondana in una maniera diversa riallineando l'equilibrio che era andato perso; "un equilibrio che non esisteva più però era possibile ripristinarlo con le parole che grazie alla poesia in rima baciata manifestavano quella perfezione di vita mancante sia sotto un profilo formale e strutturale (struttura in parole) che sonoro la riam perfetta, la rima baciata)"; riflettevo e così ecco quasi spontaneamente, nascere in me attraverso le parole la perfezione che mancava, un equilibrio che era insito nella rima perfetta, nella rima baciata; fino a quel momento la poesia era stata solamente un mezzo espressivo che ho utilizzato sempre pochissimo e solo per evidenziare un momento importante sopratutto in Amore; da quel momento invece questa diventò il vero esecutore e portatore di una nuova felicità che attraverso i due strumenti base l'Ironia poetica e le Forme Ironiche di vita, è riuscita a rallegrare e al contempo a non farmi più pensare a quei drammi che sarebbero stati una prassi abituale che il mio incidente avrebbe portato.

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