@ 01 - @@@@@@ 06 LA FOLLE AZIONE PURIFICATRICE

Leggiadra nel profondo di me è la veemenza:
la spietata vita volea esser del mio corpo padrona
ma la Folle forza atrocemente la bastona,
trasformando in"Folle modo"ogni sua resistenza..

Con ferite e mentale sangue tutto il vecchio bagna,
eliminando in tale maniera ogni mia più stupida lagna..

Mi confondo come una "bellera" sotto la luce,
che colpita dai raggi luminosi in un attimo svanisce
e in un'altra realtà velocemente mi conduce
dove ormai nascosta, rapida nel silenzio sparisce...

COMMENTO:
Reeko ha raggiunto la sua profonda consapevolezza di essere “non usuale” sia sotto un profilo fisico dovuto al fatto di dover vivere x sempre seduto su di una carrozzina ma anche e sopratutto mentale dal momento che ha acquisito una concezione dell'esistenza profondamente diversa rispetto a quella predente, in quanto ormai la sua prospettiva attuale è di vedere il protrarsi dei propri attimi irrimediabilmente seduto senza potersi più muovere liberamente e in autonomia come una volta; allora subito si chiede quale sia il suo segreto se, pur in questa condizione difficile e faticosa da poter affrontare, riesce a far ribollire ancora come prima il proprio cuore anche se è caduto in questa situazione così drammatica nella quale però il Folle Reeko riesce incredibilmente ad affrontare ottenendo il meglio semplicemente e solamente leggendo o componendo dei versi in rima; lui giudica allora il suo "essere attuale" un paradosso perché è consapevole che un ragazzo nelle sue normali vicissitudini non dovrebbe star male o soffrire per queste avverse circostanze che lo hanno colpito alla giovane età di 24 anni trasformandolo in un ragazzo"tetraplegico"; appunto paradossalmente però, Reeko riesce sempre a raggiungere una sua pura felicità in queste condizioni difficili la quale pur non avendo una sua precisa origine, lo ha sempre caratterizzato fino a farlo "andare oltre" ogni sua avversa circostanza di vita; attraverso la Follia quindi i comportamenti caratteriali di Reeko acquistano immediatamente un senso ben definito: la Folle arte del vivere quotidiano è la qualità più profonda che riesce sempre a farlo"andare oltre" in tutte le proprie ostiche "barriere" della vita (come lui stesso per la prima volta ha definito la Follia) distruggendo in questa maniera tutti i più grandi e palesi dolori che esaltano al massimo le proprie più piccole passioni; questa è "L'ARTE DEL PICCOLO" che lo ha sempre caratterizzato fin quando ancora era adolescente attraverso le sue giocose pratiche giornaliere di scrittura, disegnate dalla propria fantasia e che facevano da carburante alla Follia ancora non conosciuta e quindi in uno stato larvale; l'azione che in lui esercita la Follia, viene infine spiegata nelle ultime due righe: "le mie passioni come pennello con lei delicatamente curo"; la Follia ora scoperta e quindi anche "utilizzabile", riesce infatti a colorare nella maniera più esaltante e intensa possibile ogni più piccolo aspetto riconducendo tutti i tasselli esistenziali a ad un'intensa fonte di calore interiore "ottenendo un dipinto che fin da piccolo ho desiderato": Reeko ora è riuscito a conquistare quel modo di essere, di ragionare, di vivere e di "colorare appunto la vita" che ha sempre desiderato fin da ragazzino quando ancora era totalmente inconsapevole dell'esistenza della Follia.

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