VISIONE NUOVA: LA FORZA DELLA PAROLA

Profusioni di un linguaggio sconosciuto…
E’ Vita che imperversa in maniere misteriose
che mi rendono in tal modo compiaciuto
sopra alle movenze turbolente ed impetuose,
che mi hanno reso Follemente cresciuto.

Immensa Forza della Parola
hai creato in me nuova luce
illuminando la passata spora
con quella via che conduce
ad una verità che mi consola
ottenendo il modo che cuce
lo strappo della passata flora
verso bellezza che si riduce.

Avevo creato la strada matura
ma in quel lontan frangente tutto svanì,
quando la strada che duratura
credevi essere, miseramente tutta sparì

Fu un momento e all’improvviso più nulla…
Toccava alla forza interiore allora crear gioco
mostrandosi in modalità che fuori annulla
la speranza di luce del futuro diventato fioco.

La Follia l’ostacolo in completo supera:
l’ironia e la poesia costituirono le basi
che di un’innovativa certezza ricupera
ottimizzando in vita quelle diverse fasi,
con cui alla vittoria in tal modo spera.

Una maniera rivoluzionaria per“andare oltre”in avanti
attraverso cui affrontai quell’atroce vitale duro,
sulla base di scelte che mi si resero all’epoca derivanti,
dai bisogni per riuscir ad oltrepassar l'alto muro
che mi si alzò di fronte generando difficoltà estenuanti.

Il mio dolore fu la causa prima
che mi eresse ogni più agevole discesa
ma fu per questo che io scoprii difesa

che mi infuse una grande stima
per superare ogni singola vitale offesa
modificando con la potente rima
la parte vitale irreparabilmente lesa.

COMMENTO:
sono state "movenze turbolente ed impetuose" nella loro dura e più insidiosa costituzione, che sono riuscite a far "crescere Follemente" Federico: in quel lontanissimo giorno di Settembre, il ragazzo nella sua pienezza interiore costituitasi nel tempo, in un momento fu svuotato completamente da tutte le msue certezze costituite fin dalla nascita e dalle difese consolidate nella maturità; è bastato un attimo e tutto sparì: Federico come se il tempo si fermò per 3 mesi, aprì gli occhi e vide il soffitto di una stanza dell'ospedale. Provò a muoversi ma senza riuscir a compiere alcun movimento; il non poter più camminare per la vita intera a seguito di una lesione midollare si potrebbe solamente definire una "tragedia", invece per Federico non fu così perché con il tempo riuscì a cambiare le sue basi di giudizio e decisione attiva del quotidiano, generando una pienezza interiore mai provata una volta. La parola è immersa oggi in un mondo in cui si "ciancica" solamente con essa, un mondo in cui se si solidificassero le singole sillabe che ogni persona usa per parlare a vanvera, ci si potrebbe costruire il grattacielo più alto del mondo. "Sei riuscita a rimarginare quello strappo alla passata e rigogliosa flora, cara Parola": Reeko parlando con la Parola impersonificata, capisce che questa via è l'unica per provare a cambiare la situazione e cerca perciò di spiegare che l'unico mezzo da lui utilizzato per ristabilire l'equilibrio di una volta, è stata la sua arte letteraria; si, la passata flora, tutti i suoi frutti che con il tempo, pazienza ed applicazione costante, si sono venuti a creare per il consolidamento di una via duratura di felicità, sono tutti spariti in un attimo diminuendo la "bellezza esterna" ridottasi d'importanza; qui Federico sulla base di esperienze passate che gli hanno generato con la semplice parola, forza e felicità duratura nell'affrontare situazioni avverse o godere all'ennesima potenza d'azione, dell'evolversi presente, iniziò a scrivere componendo i primi versi poetici. Intrinsecamente dentro di lui, incominciò a emettere i primissimi vagiti sua maestà Follia. L'esteriore divenne interiore in un azione che nel tempo diventò spontanea e alla ricerca costante di una felicità duratura e permanente.

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