GENIO E FOLLIA

I FOLLI PERSONAGGI NELLA STORIA DELL'UMANTA'

Se la Follia potrebbe essere definita come sovrapposizione della nostra parte istintuale a quella razionale, il comportamento di un Folle non potrebbe essere soltanto quello che noi tutti possediamo nel nostro inconscio? Allora l'artista, che riesce a tirar fuori le proprie emozioni e le proprie sensazioni in modo anche confusionale e disorganizzato, non potrebbe essere definito Folle? Oppure quando una persona si definisce "Follemente innamorata" ai nostri occhi, la si può definire così, quando alla nostra evidenza ci appare un comportamento illogico e bensì diverso dalla consuetudine più lineare che ci troviamo difronte. Allora se la Follia ci aiuta ad affrontare il nostro io e ci aiuta a tirar fuori la parte più creativa di noi stessi, perché non accoglierla come parte fondamentale della nostra personalità? E' proprio questo che Federico grazie all'aiuto della propria parte inconscia e consigliere interiore a cui ha dato lui stesso l'appellativo di "Reeko", sta cercando di fare: esternalizzare la propria parte inconscia attraverso un nome definitorio rendendola viva e compagna della sua azione vitale. Quando nella realtà si parla di "folle"spesso ci viene in mente la figura del degente in un ospedale psichiatrico, una persona affetta da schizofrenia, con tanto di allucinazioni e comunque e comunque cadono sempre nei nostri pensieri persone affette da schizzofrenia e rinchiuse in "case di cura" dove vengono imbottite di psicofarmaci, legate ai letti o comunque segregate in camere d'isolamento o in centri specializzati per la guarigione di tali problematiche che fanno valere ad una persona tale tipo d appellativo; TALE TERMINE DEVE ESSERE AMPLIATO secondo la ricerca subconscia intrapresa da Federico attraverso Reeko: bisogna infatti inserire nel significato di questo TERMINI DEFINITORI
1. PSICOLOGICI,
2. PSICOANALITICI,
3. SOCIALI,
4. MORALI.
Nella prospettiva moderna il "folle" infatti non viene in alcun modo visto semplicemente come COLUI CHE MANIFESTA LA PROPRIA PERSONALITA' come Federico lo pone nell'input definitorio alla base di questo sito web medesimo, ma finora lo si è definito solamente come un individuo da isolare e tenere ai margini della società; a mio parere allora questa visione della follia è totalmente sbagliata: basta prendere in considerazione artisti ed intellettuali dello scorso secolo, come Van Gogh, Nietzsche, o Virginia Woolf, di cui è stata accertata la malattia mentale, per capire che è un'altra interpretazione di folle, può essere rivolta all'artista, quell'uomo pieno di estro ed ispirazione creativa che può arrivare a prendere persino l'appellativo di "GENIO". Sicuramente il punto d'incontro tra GENIO e FOLLIA è il proporre una VISIONE NUOVA DEL MONDO riuscendo ad ANDARE OLTRE l'ordinario e la routine tipica del vivere consueto. Genialità e Follia non sono così altro che gli EFFETTI DELLA STESSA CAUSA: IL GUARDARSI INTORNO IN UN'ALTRA PROSPETTIVA, CON OCCHI DIVERSI.

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