CHIAMALA "FOLLIA" E NON "PAZZIA"

FOLLIA E NORMALITA': IL LIMITE DI CONVERGENZA
Capita sempre con maggior frequenza che la cronaca si occupi di fatti di cronaca nera particolarmente efferati. Leggendo le pagine dei quotidiani o ascoltando il TG, si ha il dubbio di vivere in una società di matti o comunque d gente con disturbi intellettivi importanti che li conducono ad azioni scellerate.  fatti riportati dai media coprono praticamente tutta la gamma dei reati contemplati nel codice penale. Questi sono alcuni esempi dei titoli nelle prime pagine dei giornali: "Un uomo ha sterminato a Bari l'intera famiglia." A Palermo un uomo di 39 anni alto quasi due metri, grande e grosso, colpisce con un martello una coppia di anziani". "Alla periferia di Trieste, due uomini hanno torturato, tenendogli legati mani e piedi, pugnalato e carbonizzato un 23-enne. Per questo omicidio, è stato arrestato un giovane triestino che sarebbe andato dalla madre raccontandogli del delitto e chiedendogli dei soldi per fuggire. La madre ha subito chiamato la polizia raccontandogli tutto. "Una madre getta dal quarto piano, i due figli di 3 e 6 anni appena: "non ce la facevo più, l'ho fatto per il loro bene,"ha dichiarato. "Un poliziotto spara al proprio figlio con una pistola d'ordinanza e poi si suicida". In molte emittenti televisive, i cronisti o gli addetti ai lavori, etichettano questi delitti come "raptus di follia" o di "tragedie della follia", dovute allo stress, a mancanza del lavoro, alla povertà, ecc... Il denominatore comune di molti delitti orrendi è l'inquietante normalità. In tutti questi casi si parla di gente che vive una vita monotona, in molti casi stimati ed apprezzati al lavoro, ma che ad un certo momento sprigionano una grande PAZZIA di comportamento che li trascina ad AZIONI INCONTROLLABILI E SPESSO ORRIBILI e NON FOLLIA dal momento che SI LASCIANO COMPLETAMENTE TRASCINARE SENZA ALCUN CONTROLLO E LOGICA INSITA AD APPIGLI ESTERNI. Se ispezioniamo i manuali letterari, troviamo una definizione comune di Follia che ci conduce alla formulazione di un simile scritto: "grave infermità mentale, perdita della ragione, pazzia." Su tale tipo di solita definizione c'è da dire che il tema dell'alienazione mentale da sempre ha incuriosito e sopratutto spaventato gli uomini che si sono preoccupati di esorcizzare il fenomeno, di collocarlo tra le cose inspiegabili, di circoscriverlo, di isolarlo, fin dove possibile, al fine di tutelare la propria tranquillità e sicurezza senza lasciarsi coinvolgere cercando in ogni maniera successivamente una spiegazione razionale. La storia è ricca di esempi di persone Folli e in tanti casi questa inspiegabile Follia ha sortito soluzioni geniali ma anche episodi di vera efferatezza come la caccia alle streghe. La Follia Reekiana riesce sia a motivare le azioni di tali individui sia diversamente, si presta ad essere altra cosa in quanto basata sulla consapevolezza chiara e nitida della propria FORZA INTERIORE che si basa su 3 STRUMENTI SPECIFICI PER RIUSCIR AD ANDARE AVANTI creando una PERFEZIONE INTRINSECA grazie alla FORZA DELL'INCONSCIO. Vi è in base a quanto detto, ricorso o comunque influenza della PAZZIA, per "INCAPACITA' DI PENSARE", per CONFORMISMO, per FUGGIRE DALLA NOIA o per EMULAZIONE o per POSSEDERE BENI CHE ALTRI POSSEGGONO ONDE POTER OCCUPARE LE PRIME PAGINE DEI MEDIA; e d'altro canto esistono follie legate alle ideologie o alle fedi religiose; tutto questo è comunque strettamente legato a delle nostre scelte di vita che noi scegliamo liberamente di di seguire portando alla diagnosi ultima di un chiaro "MALE DI VIVERE"; facciamo invedce ricorso alla Follia definita dal giovane Poeta Contemporaneo Reeko, per un esatto contrario di quanto detto in precedenza: riuscir ad esprimere in completo rendendo pubbliche le proprie sensazioni interiori, idee ed istinti, che attraverso gli strumenti idonei per farlo ci liberano di un peso forzato aprendoci la via verso quella che rappresenta la nostra vera e più profonda felicità: LA FELICITA' INTERIORE IN UN COMPLETAMENTO ULTIMO DI NOI STESSI

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