CERTEZZE INTERIORI

In giro per il mondo possiamo spostarci con fisico e la mente:
in tal Esistenza attuale infatti
ogni uomo è in grado di utilizzare dei mezzi intelligentemente
concatenando tutti i real fatti,
dentro profondo centro interiore con moto che continuamente,
ci rende maggiormente adatti 
a superare con piacevolezza e con luce delle vie anche spente
su cui così poi sicuro ci sbatti.

Il vivere moderno è pieno di sottigliezze nascoste:
poco evidenti perché nell’ombra
dal momento che le loro azioni rimangono scoste
se le tocchiamo nella penombra
di volontà esterna che ci rende le azioni imposte.

Ognuno deve raggiungere la sua verità propria
che può anche variare da quella altrui all’esterno
ma non per questo la dobbiamo come impropria
considerarla nella vita in un modo sol subalterno.

Le certezze dentro di noi si determinano piano, piano
attraverso un’esperienza personale che concatena
una parte misteriosa che si crea in uno spazio arcano
e l’altra personale che nasce dalla dolorosa pena.

Si, Dolore infatti sta alla base di tutto:
Reeko nacque il giorno di quell'incidente
quando della parte umana ci fu il lutto
ma è proprio ciò che creò il Folle agente  
che portò Fede a gustare diverso frutto.

Da qui che iniziò a vivere a pieno
sentendo meglio quei veri sapori
che in normalità sentiamo meno
perché anche tu stesso assapori
peggio quando non c’è il sereno.

Nel fisico non splende più sole
vero, ma la mente ora crea fuoco
che gli accende movimento fioco
aumentando d'intensità mole.

COMMENTO:
il drammatico handicap fisico in cui è caduto Federico a seguito dell'incidente in cui nella sua esteriorità distrusse la vita passata, indirizzò il suo sguardo verso un'altra direzione fino a quel momento completamente sconosciuta o comunque solo intuita; adesso e solamente ora, Federico riesce ad intravvedere delle vie diverse che prima era del tutto sconosciute che gli hanno permesso di "concatenare" unendo tra di loro i fatti reali ma assimilandoli in una diversa prospettiva in base alla cui ha potuto individuare efficaci mezzi con cui poter andare avanti senza paura; è infatti nel proprio "centro interiore" che si crea nell'inconscio, che questi trovano un moto imperterrito dove possono essere scorti ed analizzati a fine da poter essere usati per superare i momenti più difficili e più scuri che viviamo, onde poterli in questo modo illuminare di luce nostra e che ci completa a pieno verso la via maestra. Federico sa adesso grazie a Reeko che manifesta la sua parte inconscia e più profonda, che la vita moderna è piena di piccole "sottigliezze nascoste" che rivestono grande importanza la quale però non è manifesta per la penombra su cui queste nascono e poi continuano a vivere; incrociandole in un moto di "vita normale e routinaria" costituita spesso da "azioni che la società ci rende imposte", non riusciamo ad intravvederne l'importanza o nemmeno l'evidenza; sta ad una persona così, a raggiungere il proprio stato di "verità propria", grazie a cui si può valutare ciò che ci è intorno e vicino, attraverso metri di misura propri e più diretti a raggiungere una felicità nostra e che non deve così avere necessariamente delle affinità con quella altrui, della massa in generale, fuori dalla quale diventerebbe un fattore "strano", ma essere e divenire il nostro fulcro di forza per andare avanti nel migliore e nostro più congeniale modo possibile. Quando capiamo ciò che ci rende davvero felici, elaboriamo intorno a questa base delle "certezze" nostre che prendono forma nel tempo lentamente nella nostra esperienza personale nella quale sono presenti una parte indecifrabile che crea uno spazio inaccessibile alla ragione razionale, e un'altra invece umana che mostra le difficoltà della vita nel suo concreto. Sulla base di questa situazione, siamo consci che il "Dolore" sta alla base di tutto: fin dalla sua nascita infatti l'uomo nasce con alle spalle la sofferenza del parto della madre e Federico nel caso specifico, morì il giorno dell'incidente lasciando spazio alla nascita o meglio manifestazione della sua parte inconscia nelle sembianze di Reeko. Ecco come fu il dolore a far nascere il "Folle agente" che poi trovò spazio nella vita di Federico che incominciò a gustare un sapore nuovo e fino a quel momento mai provato in passato. Chiunque assapora peggio quando si gusta qualcosa in un tempo piovoso o comunque non sereno; Federico doveva cambiare le basi stesse su cui continuare a valutare ogni sua percezione del reale; adesso nel fisico manca la perfezione e comunque la totalità dell'azione di una volta, ma la mente invece si è estesa a confini finora nemmeno mai immaginati e che fanno bruciare a Federico nei panni di Reeko, ogni piccolo movimento con un'intensità mai vista e conosciuta in passato. Nel suo fisco "non splende più il sole" ma Federico ha imparato adesso ad interiorizzare il fatto creando un senso di perfezione propria che lo fa sentire invincibile.